CFP 8 Primo corso di formazione su carceri, architettura e diritti umani

CFP 8 Primo corso di formazione su carceri, architettura e diritti umani

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La Fondazione Michelucci e l’Ordine e la Fondazione degli architetti di Firenze danno vita a un corso di aggiornamento progettuale per gli architetti, il primo nel suo genere in Italia, dedicato alla rapporto tra progetto di architettura e carcere ma anche, più in generale, tra architettura e tutti i luoghi di emarginazione che creano ferite nel tessuto urbano delle città moderne.

Dai campi rom, definiti impropriamente “nomadi”, ai centri di accoglienza per migranti alle soluzioni abitative per profughi e rifugiati.

La presentazione pubblica del progetto si è tenuta giovedì 14 aprile alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, sede degli architetti fiorentini, con l’incontro “Architettura e diritti umani” a cui hanno preso parte i rappresentanti della Fondazione Michelucci e degli architetti e, tra gli altri, il garante regionale dei diritti dei detenuti Franco Corleone.

Un’iniziativa che trae spunto dall’esperienza di Giovanni Michelucci

Ripensare le carceri attraverso l’architettura. Da zone d’ombra, fatte di strutture inadeguate spesso oltre i limiti della vivibilità, alla trasformazione in luoghi di inclusione relazionati con la città, grazie alla qualità del progetto. Fu lo spirito con cui l’architetto Giovanni Michelucci a metà degli anni ’80 progettò il Giardino degli incontri all’interno del carcere fiorentino di Sollicciano, uno spazio di socialità con caratteristiche urbane dove i detenuti ricevono i parenti, che nacque per rendere più sottile la distanza tra il “dentro” e la città fuori.

È questo lo spirito da cui tre spunto l’iniziativa della Fondazione Michelucci e dell’Ordine e della Fondazione degli architetti di Firenze.

Tre le lezioni in programma, che si svolgeranno tra maggio e la fine dell’anno in Palazzina Reale. Al termine del corso, si terrà un workshop progettuale che cercherà di trovare nel concreto risposte alle tematiche trattate, con riferimento specifico al territorio toscano e a quello di Firenze, e lo sguardo rivolto alle esperienze messe in atto nelle principali città europee. Un laboratorio pratico i cui risultati saranno messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche.

Il primo corso si svolgerà nell’intera giornata di martedì 17 maggio e sarà dedicato al carcere. Tra i relatori vi saranno esperti del tema e progettisti sia esterni che interni all’amministrazione della Giustizia come l’architetto del Ministero Leonardo Scarcella o Cesare Burdese, esperto di architettura carceraria.

I penitenziari italiani e le loro profonde criticità, come dimostra la sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante dei detenuti, saranno solo il punto di partenza per una riflessione complessiva sulla riprogettazione di tutti gli spazi dell’esecuzione penale, come i luoghi per la semilibertà, le strutture a sicurezza attenuata per tossicodipendenti e quelle per le detenute con bambini piccoli, solo per fare qualche esempio.

Temi cruciali, già al centro del tavolo ministeriale su “Architettura e carcere” convocato nella primavera 2015 dal Ministero della Giustizia a cui ha partecipato anche la Fondazione Michelucci. La Toscana, con le sue 18 strutture e circa 3.400 detenuti, si presenta come un caso studio di particolare interesse.

In autunno si svolgeranno gli altri due corsi. Uno sarà focalizzato sulle soluzioni di accoglienza per i profughi e i rifugiati, con particolare attenzione ai modelli dell’accoglienza diffusa e una riflessione sui campi profughi e le strutture temporanee. L’altro sarà dedicato ai brani di “città informale”, microcosmi irregolari insediati in territori di scarto o in aree industriali dismesse alla periferia delle città, spesso coincidenti con i campi della popolazione Rom, che interessano 40mila persone in Italia.

Appuntamento: martedì 17 maggio 2016 ore 9.00/13.00 – 14.00-18.00
Palazzina Reale, piazza Stazione n.50, 50123 Firenze.

Per l’incontro del 17 maggio la quota di iscrizione è di 87,84 euro (72 euro + Iva).
Iscrizioni entro il 12 maggio. Info: www.fondazionearchitettifirenze.it

Agli architetti saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per l’aggiornamento obbligatorio.

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