Il colloquio di Lavoro

Il colloquio di Lavoro

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Un buon curriculum è solo un inizio, un biglietto da visita che fa sì che la vostra candidatura venga presa in considerazione. La selezione vera e propria inizia solo quando vi trovate faccia-a-faccia con chi ha il compito di esaminarvi.

L’obiettivo è quello di scegliere le persone che, in base alle abilità e alle “qualità umane” possedute, sono più adatte a svolgere il lavoro per il quale la selezione si svolge.

Il colloquio di lavoro offre al candidato e al datore di lavoro l’opportunità di fare la conoscenza reciproca.

Gli obiettivi fondamentali del colloquio sono:

mostrare una motivazione genuina alla posizione offerta;

presentare la tua persona e la tua professionalità;

mettere in risalto i tuoi punti di forza che ti rendono adatto alla posizione;

suscitare l’interesse del selezionatore affinché prenda in seria considerazione la tua candidatura.

AFFRONTARE IL COLLOQUIO

E’ opportuno cercare di conoscere quante più informazioni possibili sulla società a cui ci presentiamo e sulla mansione per cui ci candidiamo .

Concentrarsi sul curriculum, mettendo in evidenza caratteristiche, obiettivi raggiunti, ambizioni.

Prepararsi alla domanda “Mi parli di lei” o “Come si vede tra 5 anni?” o “Qual è il suo peggior difetto?” o altre simili che potrebbero metterci in difficoltà.

Definire una lista di domande che si desidera porre al selezionatore: sull’azienda, sul mercato e sulle caratteristiche del profilo da ricoprire.

Essere se stessi, assumere un atteggiamento propositivo, non mentire, evitare atteggiamenti artefatti.

CHE TIPI DI SELEZIONE ESISTONO?

In generale i metodi per la selezione più usati nelle grandi aziende sono:

il concorso: seleziona grandi numeri di persone per posizioni abbastanza generiche, e solitamente per posti pubblici. Di solito c’è prima una prova scritta (per esempio temi o test) che può essere seguita da un colloquio tecnico.

la selezione individuale: valuta l’idoneità della persona per quel posto di lavoro, è come se si cercasse di fare un’immagine mentale di voi… proiettandovi nel futuro… E’ fatta di solito in due colloqui uno più generale e uno più tecnico.

la selezione di gruppo: detta anche “assessment center”, valuta i vostri comportamenti in situazioni particolari, per esempio la simulazione di problemi, relazioni e attività. Solitamente si viene divisi a gruppi di 6-8 persone e sottoposti a delle prove sotto “osservazione” di un comitato di 3-4 persone, un vantaggio in un certo senso, così la valutazione può essere meno soggettiva.

la selezione di comitato: tende a valutarvi prima in aree specifiche e poi nel complesso. Vengono presi in considerazioni diversi aspetti del candidato, da persone valutatrici diverse. Le prove comunque bene o male sono sempre le stesse che negli altri metodi di selezione.

Nelle piccole aziende, invece, è più facile che vi troviate a fare un colloquio individuale con il responsabile del personale o

direttamente con il datore di lavoro.

QUALI “PROVE” VI ASPETTANO?

Nel corso della selezione, che può durare uno o anche più incontri, potreste affrontare diversi tipi di valutazione: il colloquio a tu per tu con l’esaminatore (o gli esaminatori); incontri di gruppo che mettono alla prova la vostra capacità di interagire e cooperare con gli altri; prove tecniche che testano direttamente le vostre abilità lavorative; questionari che valutano le vostre attitudini personali (ad es. la capacità di lavorare in gruppo, di gestire situazioni di conflitto, di prendere decisioni e di assumervi responsabilità ecc.).

Molte aziende, nella fase iniziale di selezione, fanno compilare ai candidati un curriculum preimpostato (età, indirizzo, percorso di studi, ecc.), in modo che sia accurato, efficace, comprensibile, secondo gli obiettivi di chi deve assumervi…certo a prezzo della vostra originalità! Attenzione: la compilazione di questo curriculum è solo informativa, non costituisce di per sé una prova di selezione.

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