Dal 30 maggio all’1 giugno il Festival VIVIAMOCILENTO

Dal 30 maggio all’1 giugno il Festival VIVIAMOCILENTO

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Alla scoperta della macchia mediterranea, del mare limpido e dei tesori antichi dello splendido Cilento

TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Fervono i preparativi per VIVIAMOCILENTO Festival 2014, in programma dal 30 maggio all’1 giugno: Escursioni in barca, Giochi per famiglie e bambini, Visite ad Elea-Velia, Degustazioni al tramonto e Concerti gratuiti alla sera. Il giusto mix per scoprire e godere in modo nuovo le bellezze del Cilento, Patrimonio Unesco dell’umanità per la dieta e lo stile di vita mediterraneo.

Punta Licosa, Cala Bianca e Punta Infreschi, la Grotta Azzurra, il sentiero di Apprezzamilasino ed il Museo Vivo del Mare sono solo alcune delle tappe delle escursioni (dalle 10.00 alle 16.00) che si chiudono al tramonto, in riva al mare, per gustare le tipicità gastronomiche (dalle 18.00 alle 19.00): Acqua Cecata, Acqua Sale, Alici ‘mbuttunate, Cannoli, Cavatielli alla cilentana, Ciambotta, Fusilli con la mollica.

Giochi “dimenticati” e gare di aquiloni allieteranno i più piccini, mentre con le famiglie passeggeranno alla scoperta della macchia mediterranea (dalle 10.00 alle 14.00).

Alla sera il variegato programma musicale, curato dal giovane Direttore Artistico, Giovanni Sparano, andrà incontro a tutti i gusti.

VIVIAMOCILENTO si apre venerdì 30 maggio con importanti concerti: Eugenio Bennato & Taranta Power faranno ballare il pubblico di Casal Velino al ritmo della Taranta (ore 21.00 Casal Velino, Porto Turistico); a Castellabate il grande jazz sarà di scena nell’atrio del Castello, ad esibirsi alle 21.00 Antonio Faraò, il pianista jazz ammirato da Herbie Hancock in trio con Antonio Vigorito al contrabbasso e Mike Clark alla batteria; seguirà il concerto di Enrico Rava, il trombettista italiano più apprezzato nel mondo insieme al giovane e talentuoso pianista Giovanni Guidi.

Sabato 31 maggio a Montecorice sarà la voce jazz italiana per eccellenza Maria Pia De Vito, accompagnata dal talentuoso pianista gallese Huw Warren ad aprire i concerti della giornata (alle ore 19.00, Lungomare di Agnone). Alle 20.00, a Marina di Pisciotta, il cantastorie Mario Incudine presenterà con il suo trio “BedduGaribbardi”, il racconto musicale dello sbarco dei Mille in Sicilia. Il porto turistico di Casal Velino dalle 21.00 invece sarà animato dal concerto di Angelo Loia & Progetto Oiza del Circuito Cilentosona, network che ospita la migliore scena musicale etno-world del Cilento; contemporaneamente James Senese e Napoli Centrale saranno in concerto a Centola (Palinuro, Piazza Virgilio ore 20.00).
Alle 22.00 alla torre del Caleo di Acciaroli (Pollica) arrivano gli Afterhours (unico concerto a pagamento a 18€ + d.p.) con la prima data estiva in Campania dell’attesissimo “Hai paura del buio?”, tour che ha collezionato un sold out dopo l’altro e che prende il titolo dall’album che 17 anni fa li consacrò come la band di riferimento per la scena indie rock italiana. Ad aprire il concerto, dalle 21.00, si alterneranno sul palco Antunzmask, Sonatin for a jazz funeral, Joseph Martone and the travelling souls, The Lef.

Domenica 1 giugno dalle 19.00 si alterneranno i gruppi di Cilentosona sul lungomare di Sapri: la band dei Capobbanna prima, seguita da Kiepó e Peppe Cirillo, mentre alle 21.00, alla Torre del Caleo di Acciaroli (Pollica) si esibirà un’altra band che ha fatto la storia dell’indie rock, i Marlene Kuntz, con l’ultimo album “Nella tua luce”. A precederli sul palco dalle 21.00 Martino Adriani, Tristema, Hybrida.

Il tutto a ritmo lento, lontano da logiche di consumo e commerciali, per uno slow festival a misura d’uomo e per l’uomo, un festival che per la prima volta unisce tutta la costa del Cilento da Castellabate ad Agnone, da Pollica a Casal Velino, da Pisciotta a Palinuro sino a Sapri. Un intero territorio con cui dialogare senza necessità e obblighi di spostamento, che, come nelle comunità della Magna Grecia, vive negli anfiteatri degli spettacoli raccolti per dare spazio alla riflessione e alla rigenerazione, al viversi lento, al viversi dentro.

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