Piano di zona S7: Roccadaspide “sfiducia” Capaccio

Piano di zona S7: Roccadaspide “sfiducia” Capaccio

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E’ scontro tra i comuni di Capaccio e Roccadaspide nella gestione del piano di zona S7. Ieri mattina il primo cittadino rocchese, Girolamo Auricchio, ha protocollato un documento per richiedere l’immediata convocazione di un coordinamento istituzionale degli enti per deliberare la rimozione di Capaccio-Paestum dal ruolo di capofila ed assegnarlo ad un nuovo comune. 
La proposta, oltre che dal sindaco di Roccadaspide, è stata firmata dai primi cittadini di Aquara, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Controne, Corleto Montorte, Giungano, Laurino, Monteforte Cilento, Ottati, Piaggine, Roscigno, Sacco, Sant’Angelo a Fasanella, Trentinara e dai rappresentanti delle comunità montane Calore-Salernitano e Alburni. Alla base della «sfiducia» verso il comune della piana del Sele vi è «la grave situazione di criticità e di inefficienza in cui versa il piano di zona». «Negli anni – denuncia infatti il sindaco di Roccadaspide Girolamo Auricchio – sono andati perduti oltre sei milioni di euro. L’attività di chiusura della gestione del vecchio ambito, in particolar modo l’invio del bilancio consuntivo finale da trasmettersi alla Regione entro febbraio, è stata ancora una volta completamente disattesa da parte del comune capofila. La condizione economica e finanziaria non è stata minimamente affrontata». «Questa situazione – conclude Auricchio – è molto grave, ha danneggiato i cittadini e va affrontata con decisione e risolutezza». Dura la replica del sindaco capaccese Italo Voza: «Il comune capofila – sottolinea – non è altro che quello che mette a disposizione la sede per il piano di zona. La responsabile dell’ufficio è Maria Caterina Esposito che è stata nominata dall’intero coordinamento e non da me che invece avrei voluto scegliere un funzionare in grado di stare sul territorio per l’intera settimana. Come lei, inoltre, tutti i funzionari del piano di zona sono stati scelti in una short list elaborata dal comune di Capaccio all’epoca commissariato e non da questa amministrazione. Quindi come sindaco non ho alcuna responsabilità. E’ evidente – aggiunge Voza – che Auricchio vuole solo strumentalizzare la situazione poiché punta a far divenire Roccadaspide il comune capofila».

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